Arriva un bastimento carico carico di merda. De Magistris s'è fissat con la munnezza via nave da portare all'estero. Ma perché?
<<Portare per due anni i rifiuti di Napoli all'estero via nave costerà meno che trasferirli a Giugliano, che si trova a cinque chilometri da qui.È un modo anche per combattere le ecomafie, il sistema dei subappalti, stroncare i rapporti politica-affari>>
Analizziamo insieme questa dichiarazione
Punto Uno -Non possiamo non evidenziare il fatto che il sindaco di napule ammetta l'esitenza delle ecomafie nella nostra regione. Bene. Cazzo fai per annientarle? Ma annientarle illico presto, eh. Cioè, che sfaccimma, il secondo periodo della tua dichiarazione tra virgolette ci dice questo. Quindi caro De Magistris fai come quel cazzone di Giovanardi che tempo fa disse che con la mafia bisognava convivere? Perchè tu questo stai dicendo.
Punto Due - Veniamo all'altra questione: perchè mai dovremmo esportare la munnezza? Non lo capiamo. Stando alla calma al gusto di diossina e percolato l'emergenza si percepisce come finita. Beh allora (e adesso torniamo al punto uno) l'unico problema è che ti cachi sotto delle "ecomafie, il sistema dei subappalti"?Perché sappiamo che quello del costo conveniente è 'na strunzat. Come può una nave con tutte le complesse operazioni tecniche che ne conseguono, es:.ditte che ti caricano la munnezza nGopp alla nave, noleggio della stessa, Tanker? Dry? Bulk? Ma tanto pure le Handysize costano sempre un cuofano di soldi...ahh forse tieni qualche amico armatore e gli vuoi fare un favore? No ja noi crediamo in te, tu non sei come quelli del Pdl, scetat De Magììì!
Anyway...e poi al paese che accoglie la nostra merda lo devi pagà? Anzi lo paghiamo noi!Quanto precisamente? Ci piacerebbe saperlo. Non tanto per romperti il cazzo ma proprio per questione di trasparenza che se stava ancora Gorbaciov con la sua Glasnost ti faceva la stessa domanda. E non parliamo dell'inquinamento, carbon footprint che ne consegue. Tutto questo dunque sarebbe più economico di qualche camion che come dici tu andrebbero avanti e indietro a sversare "a soli 5km di distanza".Allora il proBBlema è che ci cachiamo sotto nata vota delle "ecomafie, il sistema dei subappalti..."?
Caro Direttore, Le potrà sembrare forse una esagerazione la mia lettera. Ma se le dico che l'abitudine, ormai consolidata, anche tra noi napoletani (escluso me, ovviamente), stampa scritta e parlata compresa, di dire «monnezza» in luogo di «munnezza» mi da, forse, più fastidio della «munnezza» stessa che ha invaso le nostre strade. Monnezza (con la "o") è, infatti, dialetto romanesco. Basti ricordare l’attore Tomas Millan ed il personaggio «er monnezza» che ha conquistato tanti spettatori. Munnezza, invece, è lingua napoletana rigorosamente con la «u». Qualora l'esempio di «er monnezza» fosse considerato banale e poco attendibile al fine di stabilire una paternità, per così dire, etimologica alla questione, ebbene rimando gli scettici al grande poeta Trilussa. E così faccio altrettanto per i napoletani per così dire, «esterofili» rinviandoli al non meno grande Salvatore Di Giacomo. Trilussa nella sua poesia «L'uguaglianza» scrive «fra la monnezza di un cortile» mentre il nostro Salvatore Di Giacomo, nel piccolo capolavoro dedicato a «nu povero canillo ch'era figlio 'e nu cane 'e canteniere» scrive testualmente "ncopp' a nu muntone 'e munnezza» Allora, la vogliamo smettere noi napoletani (Il Mattino compreso) di scrivere «monnezza»? Ed ora, la prego, caro Direttore, non intervenga per farmi un sermoncino ed a bacchettarmi perchè mi interesso di «modi di dire» e non di «modi di fare» per eliminare l'indecente problema che ci affligge e che (con la "u" o con la "o") continuerà ad affliggerci.
Ludovico Santoro - NAPOLI
*************************************** Caro Santoro
e munnezza sia. Lei ha ragione, ma per la voglia di elevare il tono internazionale della notizia rifiuti, il Mattino è ricorso alla versione più italianizzata o se preferisce romanizzata di monnezza. Sarà stato un modo per restituire a una dimensione global ciò che invece è totalmente local: la nostra spazzatura, così speciale e inconfondibile che se ne riconosce il profumo ancor prima di vederla.
infatti la munnezzadagente è local, solo local, talmente local che la "tenimm sul nuje nterr napule"
Messaggio in codice per tutti i carcerati potenziali pentiti. Con affetto e simpatia, Anthony e Tony Marciano
In questo pezzo del cazzoAnthony e Tony Marciano gracchiano di un pentito che ha tradito. I due sono anche protagonisti degli ossimorosissimi auguri di natale "aiutiamo il prossimo evviva Gesù". Al minuto 1.44 il messaggio viene lanciato direttamente a qualcuno
Napoli: spazzini in ferie e in malattia. La munnezza avanza sempre più
Barricatevi in casa, non uscite, non stendete le mappine come vuoi for o' barcon. La munnezza tracima. Una nuova emergenza munnezza? NO. Gli addetti alla rimozione sono semplicemente in ferie (ormai le ferie ad agosto sono roba per proletari, settembre fa più chic) e in malattia (ringraziamo i medici che firmano certificati favezi). Insomma, dove cazzo sta la novità? Napule è sempre nu cess'. Pe' vvia della camorra, delle discariche, degli allevamenti di zoccole nelle fogne o più semplicemente perchè gli spazzini sono in ferie. Niente e nessuno potrà rompere quel legame idilliaco, indissolubile, speciale, insipiegabile che esiste tra napule e la munnezza da gente.
non vi allarmate. Come dice il buon enzo acri, a napule tenimm' o'struffolo
napoletani sfigati cercano rimedio alla situazione disperata della loro inciviltà con facebook
Solita solfa: una mail di un cittadino ordinario denuncia lo stato di degrado e di abbandono di una delle principali arterie viarie (per i napos: strade) di napule, via Cinthia. Il ritornello è sempre lo stesso, da anni. Munnezza a destra, munnezza a sinistra, materassi, cuscini, rottami d'auto...il mittente azzarda anche una soluzione del cazzo: "Mandar via tutti i sorveglianti Asia e piazzarne alcuni di nazionalità straniera, tipo: tedeschi,svizzeri ecc,ecc,: Basterebbero 15 giorni e la nostra città ritornerebbe a splendere !"
AHAuaUUHAUHA ai napoletani la fantasia davvero non manca! AHAAaha. Ancor più deliranti i commenti dei lettori de ilmattino.it
napoli è sempre ultima. noi qui solo a lamentarci continuando a stare davanti al pc. Organizziamoci apriamo una pagina su facebook vediamo quanti siamo, buttiamo giù qualche idea .
commento inviato il 27-07-2010 alle 17:22 da ipek
Un lettore azzarda altresi una nuova ipotesi:
Scolarita'...
Il degrado,è determinato dalla bassissima scolarita' dei napoletani...infatti,recenti studi,hanno evidenziato che il 90% dei napoletani,NON POSSIEDE neanche la licenza media...Non'è un caso che il tipico degrado campano,è concentrato nelle province di NA,CE,SA. Nelle province interne piu' sviluppate socialmente e culturalmente,quindi con una scolarita' alta (Benevento,Avellino),il degrado a livello napoletano,è sconosciuto.
Ribadiamo e sottolineamo la straordianria fantasia del cazzo tutta made in napos, leggete questo altro commento del cazzo:
Qui, Quo Qua
Sotto il tunnel del raccordo autostradale di via Pigna, da percorrere per prendere la tangenziale o per raggiungere pianura soccavo fuorigrotta ci sono tre sacchetti dell'immondizia da oltre 8 mesi. Ormai affettuosamente li chiamo Qui, Quo, Qua. Ai soliti che scriveranno che siamo incivili e maleducati faccio presente che Qui Quo Qua sono arrivati lì trasportati dall'acqua piovana. Forse erano fuori dai contenitori perchè questi erano stracolmi. Dopotutto perchè paghiamo la Tarsu?
Questa bella fighetta straniera posa su sfondo di Monnezza napoletana. Una meravigliosa foto ricordo da mostrare ad amici e parenti una volta tornati nel proprio paese. Al sicuro.
Piccoli napos crescono. I provini: Mario Fendi "E Te Fà Male Over O Core (Mario Forte)"
Un adolescente del cazzo si esibisce nella sua cameretta con lo scopo di testare la sua voce di merda. Leggendo i commenti scopriamo che il sogno nel cassetto dello sfigatello è quello di fare il neomelodico. Ecco cosa scrive il napos in erba (compresi gli orrori di ortografia): commentate...questo brano e di mario forte..per molti nn sarà un a persona conosciuta...per alcuni si...però nn importa giudicate la mia voce :D baciiii vvb
Votate quindi siiori e siiori, votate la voce di merda di questo illuso. Noi di MDG pero' andiamo oltre: vi postiamo qui di seguito i commenti a questo orrore che fortunatamente YouTube sempre ci regala:
Lillinoo89(outil de mise en ligne) grazie anke se la voce nn e molto....e nn si diventa cantanti come la pensano in molti....se canti perkè vuoi mettere alla luce le tue doti canore...io nn canto ma lo faccio per divertirmi...e poi i cantanti sono baglioni questi qua..no alessio e questi di oggi..per essere cantanti ce tanta strada da fare
Serykiss95 si lo so ke nn è facile.. xò ci sn ""cantanti"" ke nn meritano di essere kiamati cosi..soprattutto a Pozzuoli ce ne sono molti ... provaci ... hai tt il nostro appoggio ^_^ =D
Lillinoo89(outil de mise en ligne) sei un tesoro grazie..kiss aggiungi il mio canale nuovo mariofendi :D
Serykiss95 madòòòò ma pekkè nun faj o cantant?!?!?!? =)
bimbaxte bravoooo hai proprio una bella voce...un kiss
Lillinoo89(outil de mise en ligne) Grazie..anke se ce molto da imparare :D
Lillinoo89(outil de mise en ligne) eheheh nn e facile tesò :D
Lillinoo89(outil de mise en ligne) Grazie rosà tam fratellin...un bacio grande anke a te noemy tvb assaje pure io ...grazie per la telefonato di oggi hihi :P mua
Giudice gli disse: "Non faccia il napoletano" Per la Cassazione non è un'offesa
Un giudice del tribunale di Parma lo invitò, in un'aula, a "non fare il napoletano". Un appellativo ora sdoganato dalla Cassazione. L'espressione, infatti, non può essere classificata tra quelle ''denigratorie'' da censurare o ancora peggio da condannare. E così la quinta sezione penale ha bocciato il ricorso di Ignazia S., una 43enne che si era costituita parte civile nel procedimento a carico di un emiliano che doveva rispondere di falsità in atti privati. Nel processo, spiegano gli 'ermellini', era stato chiamato a testimoniare anche un napoletano che evidentemente aveva messo in campo tutta la sua 'napoletanità' tanto che il giudice di udienza del tribunale di Parma lo aveva ripreso invitandolo a "non fare il napoletano". Un termine che aveva offeso e non poco il teste campano chiamato a testimoniare dalla signora Ignazia.
Da qui la richiesta di ricusazione del giudice che aveva osato dare del "napoletano" al prezioso testimone. Secondo la difesa, ''il termine utilizzato dal giudice verso un teste non era scevro da contenuto offensivo nel momento in cui era stato pronunciato''. Con la sentenza numero 11618 la Cassazione ha tuttavia dichiarato inammissibile la protesta e ha evidenziato che ''con riguardo al termine 'napoletano' nessun intento denigratorio era ravvisabile, dal momento che il riferimento si inquadrava nel tentativo di convincere il teste a non essere evasivo''. Il magistrato, infatti, ''era intervenuto per chiarire ai testimoni contenuto delle domande e delle risposte'' in modo da ottimizzare tempi e risultati. Ma il teste campano, evidentemente, era stato ''evasivo''. Da qui l'invito ''legittimo'' della toga a "non fare il napoletano".
napoli batte un nuovo record del cazzo: nonna a 29 anni
No, nessun cazzo di errore. La nonna più giovane d'italia (forse del mondo) è napoletana: si tratta di una pruasa del pallonetto. La troia si è fatta ingravidare alla tenera età di 15 anni mentre sua figlia (tale mamma zoccola tale figlia) a 14! L'intervista alla nonna puttana si tiene nel salone di casa: un vascio dal profumo di Ajax multiuso pavimenti e bagno. L'arredamento è costoso e dal gusto discutibile caratteristico di chi non paga le tasse e vive alla giornata. Ovviamente nessuna traccia del nonno e del padre entrambi -a nostro giudizio- morti con qualche botta in fronte oppure rinchiusi in carcere per rapine, furti, aggressioni e chissà quale altro cazzo di reato. Concludiamo augurando al nascituro un futuro dignitoso e meno pruaso.
Napoli: fila ai cassonetti della munnezza per mangiare
E' ufficiale: i napoletani frugano nella munnezza per trovare qualcosa da mangiare. La foto è incofutabile. Il popolo partenopeo pur di non andare a lavorare diventa clochard estrapolando del cibo dai cassonetti. Siamo alla via Mastellone/via Argine, quartieri Barra/Ponticelli, la crème de la crème donc.
Finalmente è uscito il tanto attesto singolo della bella Terry. Direttamente dal laghetto di San Giuanni a Teduccio adiacente al Bronx, il suo ultimo lavoro: ragazzino ok. La nostra Terry oltre al tanto desiderato giovanotto di turno, ha bisogno di un buon dentista e di una truccatrice. Oltre a qualcuno che la rinsavisca.
I napoletani buttano i vecchi televisori per strada perché non se ne fregano un cazzo di niente
Il digitale terrestre è arrivato anche a CdM. Sappiamo benissimo che per vedere la televisione di merda italiana abbiamo bisogno dei decoder e dei nuovi televisori predisposti. I napoletani non si sa come, perennamente pauperi di pecunia caccian' e 'sord per accattarsi sti nuovi televisori. Bene, sempre a chiagnere e fottere ma su questo punto sorvoliamo.
Insomma, le nuove tv prendono il posto dei vecchi apparecchi che, come facile prevedere, mica finiscono negli appositi centri di smaltimento? Provate ad immaginare il napos che si carica in macchina il suo sony triniton, farsi una decina di chilometri per finalmente arrivare a destinazione per il corretto smaltimento. State cacann azzurr!
I napos buttano i televisori qua e la, a casaccio, vicino ai cassonetti, ai bordi delle strade, for o' palazz...insomma, "tant coccherun se ven à 'piglià"
Il concetto di "essere Vip" è veramente bizzarro a napoli. I vip sono dapertutto, puo' esserlo il guaglione del salumiere, del chianchiere, la shampista e il fravicatore. Il fenomeno impazza nel popolino detto anche a munnezza da gente o anche a sfaccimma da gente. (MdG o SdG)
Gli indizi sono sempre gli stessi: lentino, bocca a bucchinetto (anche nei maschi forse predisposti ai preghero' che saranno costretti a fare per pagare le rate della Mini Cooper o la dose di kobrett). Troviamo inoltre la new entry dei baffetti neomelodici o baffetti a nacchenell (mica poi tanto new). Le location spaziano dal cesso con riflesso del mobile specchiato o alla stanzett' con orsacchiotti di peluche e sciarpe ro' napule.
Il solito mix di lentino pezzotto, bocca a bucchinetto con dito indice, pose da figl' e bucchin e una smisurata considerazione della propria persona: ecco i gremlins già affermati napos.
Fantastico Pino Giordano. Questo piccolo scugnizziello di sfaccimma è ormai inserito alla grande nel magico mondo dei neomelodici napoletani di munnezza. Nella sua ultima fatica il piccolo Pino interpreta l'ingrato ruolo del figlio abbandonato dal padre vigliacco. La canzone si apre con l'irruzione del nostro eroe in un bar di Casal di principe o Vitulazio poco importa tanto è semp o cess. Dicevamo un'irruzione degna del miglior camorrista pronto a chiavare due botte in fronte al malcapitato di turno.
Il nostro sfaccimmiello punta diritto alla nuova fiamma di mammà intento a giocare a carte come ogni ricottaro di monnezza che si rispetti fa alle dieci e mezzo del mattino di un giorno feriale. Il brano in realtà è un mirabolante duetto tra pino e il fidanzato di quella puttana di sua mamma. Lo sfaccimmiello sfida letteralmente il ricottaro intimandogli di fare molta attenzione e di trattare la mamma con i guanti bianchi perchè la poveretta è già stata presa per i fondelli da qualcun altro.
Il climax dell'opera lo si tocca quando, al minuto 2:33 sentiamo: "...anche se ignoro l'identità di quello originale..." Al piccolo analfabeta ma sopratutto ai suoi indegni genitori e autori diciamo: "quello originale si chiama padre biologico o almeno vero".
Non lo è. Proprio cosi. Ilmattino.it ci da una notizia di importanza capitale per la sopravvivenza della reputazione della nostra città preferita.
Una pattuglia di vigili del fuoco ha salvato un cittadino che stava soffocando con un pezzo di pizza!
Il buon uomo invece di lavorare stava strafocando na' bella pizza ca pummarola ngoppa alle nove e un quarto del mattino quando è accaduto il fattaccio.
Gli inquirenti scavano nel passato della pizza sospettata di frequentazioni malavitose.
Ora tutti insieme possiamo esclamare: grazie Napoli!
Non gli bastavano i capelli fonati, la pelle abbronzata a suon di lampade fatte a Pazzigno e il carrerino col boddino giallo scorza di limone. I vostri beniamini neomelodici parlano già di fare l'amore alla tenera età di 9 anni. Che sfaccimma io a nove anni leggevo il manuale delle giovani marmotte e ch cazz.
Abbiamo notizia di un video che circola in rete: pur non mostrando immagini esplicite non lascia adito a dubbi: il moccosiello e munnezz vuole "fare l'amore" con una bambina... Nel video 'Bellissima - A minigonnà, si parla di una 'prima voltà («pure se per te è la prima volta sei fantastica»), di desideri («io ti terrei ogni notte a dormire con me»), di emozioni («mi sta salendo il cuore in gola»). Ma si va anche ben oltre: «Vola via il mio pantalone», «facciamo l'amore». Ovviamente la munnezza da gente è da identificare nello zio del moccoso che gli fa pure da agente (munnezz'!).
Postiamo un video di questo fantomatico Giuseppe Junior (puozza fa schif)
Brevissima analisi intorno al fenomeno dei neomelodici e munnezz
Analizzando le canzoni neomelodiche più disparate notiamo che il soggetto che va per la maggiore è l’amore. Amore che si declina verso la propria donna . Interessantissime le metafore partorite dalle menti di questi analfabeti (o di chi le butta giù per conto loro).
Tra le più esilaranti troviamo « …tu per me sei una vela stracciata… » « è furnut o café comm’ a vita mia fernesce se tu staj luntane à me » (trad. E’ finito il caffé come la mia vita se tu non ci sei…).
Al secondo posto c’è l’amore « illegittimo » o sotterraneo, nascosto ovvero verso la donna di un altro. Il ruolo dell’amante è molto gettonato tra I cantanti neomelodici di munnezza.
Da non sottovalutare , da parte dei cantanti bambini neomunnezzari sfaccimmielli, il tema dell’assenza. Assenza del padre perché a marcire in galera o perchè freddato con cinque pallottole in fronte (la quinta di solito alla nuca) mentre usciva dal circoletto dove era solito trascorrere le sue giornate di munnezza.
Sono lamenti quindi, versi strazianti , litanie mortali quelle che si levano da queste boccucce di munnezzella che invece di giocare all’aria aperta (ma anche in casa va bene) fanno già gli uomini grandiosi giurando di vendicare lo smacco subito.
Restando in ambito bambini cantanti di munnezza, non possiamo non parlare del tema del primo amore. Primo sentimento che sboccia tra una fumata di spinello, un rolex rubato al turista e una visita a Poggi Poggi al papà cornuto o alla mamma puttana.
In conclusione vi lasciamo con una variazione sul tema : una canzone di munnezza della piccola arianna dedicata alla sua nonnina...
Ué munnezzaro fermati qui e leggi: il vero blog su napoli e i suoi abitanti è nato! Anche nelle case nuove lo sanno. Cantanti neomelodici, mariouli, puliscivetro ai semafori...insomma, entra anche tu a far parte di questo fantastico mondo!
Oggi in ufficio ascolto una radio neomelodica, una di quelle radio che vanno per la maggiore a Poggi Poggi. Lo speaker (gli faccio un complimento perché potrebbe fare da testimonial ad un corso di dizione della regione campania) blaterava cose del tipo:"da Susetta dal lotto G per il suo unico amore ed una presta libertà".
Meno male che ci siete voi, cari munnezzari. Intanto auguriamo una buona giornata a Titina dal Pallonetto con una grandiosa melodia