La pizza alla merda esiste ed è possibile gustarla a Napoli
Annapoli - No, non è una nostra provocazione, iperbole o il cazzo che volete. Si tratta dell'ennesima idea di merda dei creativi nostrani, abituati a cacare da tempo immemore idee ridicole e senza senso.
La società preposta alla raccolta della sfaccimma in città, l'Asìa, ha indetto un concorso di merda tra i pizzaioli senatori: creare una pizza a tema. Qual è questo tema -chiederete voi?- la raccolta differenziata! Ahahahahah. I pizzaioli dovranno quindi ricreare una pizza alla munnezza. Ogni frazione avrà quindi il suo ingrediente: "mozzarella per la frazione bianca, mais per la gialla, basilico per quella verde e per quella marrone i funghi".
Eh no cari indigeni! No! Belli cazzi, troppo semplice cosi. Non potete stare con due piedi in una scarpa! Dovete rispettare le vostre tradizioni ed utilizzare i veri prodotti tipici. Quei prodotti che da tempo immemore contraddistinguono la vostra terra. Per essere precisi mancherebbe il rosso, ovvero il sangue di chi vi è muort' che in città si butta in quantità industriali per i motivi più disparati. E no, non potete usare i pomodori. (YKWWM)
E' pacifico che questi non c'hanno capito un cazzo. Ve lo diciamo noi che cosa ci vuole per le vostre pizze napulitane: per il bianco ci vuole la sfaccimma (peraltro già utilizzata nell'impasto da alcuni pizzaioli), il giallo il vomito, rifiuti tossici per il verde e per il marrone beh, semplice: merda. Niente di più semplice. Una pietanza ambasciatrice della propria terra. Non fa una piega.
A proposito ma come è andata a finire la storia dell'incendio alla pizzeria Sorbillo? Dolo? Incidente? Incidente con occhiolino e mossa del gomito? "Dalle prime impressioni" si parla di guasto al quadro elettrico ma sappiamo che le indagini non si fanno con le impressioni.
No perchè essendosene occupati e preoccupati addirittura LoviGGino sindaco, il questore e l'assessore la cosa sembrava seria. E poi a Sorbillo cosi cupo e preoccupato non lo si puo' proprio vedere, puveriell' jamm'. O no?
Maronn' i che pesantezz: i napoletani sono veramente permalosi e tengono il mariuolo in cuorpo. Ma perché, sHcusat', gli scippatori a causa del mestiere che fanno non sono costretti a correre come dei pazzi? E poi, ancora, se ci permettete un legittimo parallelo, stando ad un celebre detto africano pure nella savana la gazzella sa che deve correre più veloce del leone. O no? (NdR)
Mamma del Carmine, uhhhh, ci vuole proprio paCienza con la suscettibilità dei napulitani. Non puoi sbattere loro in faccia la realtà millenaria che si pigliano collera come se uno avesse detto una cosa distante anni luce dalla realtà. I fatti sono questi: in un'intervista sulla città di Napoli i fratelli Coen hanno dichiarato il loro amore per la città dichiarandosi sorpresi per la frenesia che regna in città, "che casino, corrono tutti". Il redattore ha aggiunto una nota, satirica, che spiegava il motivo di quella frenesia: "corrono tutti a causa degli scippi". Embé? E allora? A noi ci pare oggettivamente corretto. E vi sHpieghiamo pure il perché.
I Coen hanno detto pure che "annapoli fanno tutti fitness". Non è assolutamente vero: fitness o'cazz! (Vabbuo', che volete, so' gli occhi del turista) Quelli annapoli tengono tutti la panza perché si abboffano di raù e purpett professando -come se non bastasse- abitudini alimentari talmente scorrette che la propaganza nazista, al confronto, è la bibbia dei manuali di volo sui quali ogni apprendista pilota butta il sangue. Il piccolo Lucio, canta, infatti, canzoni del cazzo incitanti l'abuso di merda. Ed è vero o non è vero che annapoli se non ti fai ciuotto ciuotto tieni qualche malattia?
A parte il fatto che ai Coen, statunitensi, piace quel cazzo di folklore che fa tanto esotico e con questo ci riferiamo al vero concetto di "diverso dal solito" (da exoticus, ex- proveniente dall'esterno, straniero), sorto con la nascita del turismo come piacere quindi non quello dei paesi esotici intesi comepaesi caldi, ignoranti del cazzo).
InZomm', quella novità che si trova nel disordine, in un parco auto fermo al 1987 e nei clacson isterici che magari troveremmo pure noi andando a Kolkata. Ma ok, trattandosi di un'intervista sull'argomento Naples che cazzo dovevano dire? "Ci fa cagare?" E' lo stesso concetto del leccaculismo del gruppo rock famoso che in tournée scrive il nome della città in cui si sta esibendo sul retro della chitarra. Un poco di nastro adesivo e la frase "*città in cui ci stiamo esibendo* we love you" è salva (e garantisce tanto amore da parte dei redneck ivi presenti). InZomma, avit capit'? Ma ora il colpo di grazia.
Veniamo al tema centrale, ovvero l'atto della corsa, del correre. E' ovvio e risaputo che gli scippatori sono costretti a correre per non farsi pigliare dai uardi. La vittima, pur'ess', se vuole scampare allo scippo deve correre per mettersi in salvo. O no? Vi risulta? Il fenomeno dello "scippo" per antonomasia è o non è napoletano?Ci trovate un parallelo con il detto africano della sfaccetta di gazzella che, se non vuole finire sbranata dal leone, deve correre più veloce di quest'ultimo? Siiiiiiiin'!
Embé allor che andate truann'? Dite piuttosto che siete permalosi..i ch' pesantezz' ogni volta ci sta una sollevatione popolare per una verità che brucia più di uno scippo subìto se non si è corso più del proprio scippatore...eh ma quell' dev'essere colpa delle braciole ripiene che si sono inchiommate sullo stomaco...
Pubblicità occulta, messaggi poco subliminali per Hello Kitty. La nuova artista del cazzo Rosina De Vivo canta "Hello Kitty"
Ahhahahahahah non c'è nessun limite alla decenza, il senso del pudore è finito miseramente dint' o'cess. C'è una new face in town, una faccia nuova sulla scena neomelodica napos. Il suo nome è Rosina, corpulenta pruasa dai neri capelli. La panzarotta si presta benissimo ad interpretare il ruolo dell'oggetto sessuale con ammoccamenti di lecca lecca che strizzano l'occhio ai migliori film porno degli anni settanta.
Una Lolita dei vasci per intenderci (sappiamo infatti che per i napos la donna è confinata esclusivamente a questo senza dimenticare le mansioni che riguardano la pulizia della casa, fare il raù la rummeneca, figliare a comando, stare con i marmocchietti sfaccimmielli, fare la spesa...)
Il brano che vi proponiamo è in pratica uno spot pubblicitario (con messaggi per un cazzo subliminali) degno delle peggiori tv locali napos. Non solo per la tecnologia impiegata pari e/o inferiore a quella dell'Amiga 500 ma anche per i testi sconclusionati volti solamente a spingere il target di pruaselle napos ad accattarsi i prodotti legati a Hello Kitty. Insomma, fate come Rosina accattatevi la maglietta, il rossetto, il frontino col fiocchetto, i braccialetti, la pochette, l'ombretto, gli orecchini e le collane.
Ok basta con le stronzate, ora veniamo alle cose serie. Sappiamo tutti che il porto di napule accoglie ogni giorno centinaia di container con giocattoli e altra merce contraffatta proveniente dalla Cina. Gli ordini ovviamente partono da napule, la camorra poi si occupa di smerciare il tutto nei negozi di giocattoli iniziando da Piazza Mercato per finire alla putrida merceria con l'odore di detersivo sotto casa vostra. Vostra figlia vede Hello Kitty esposta in vetrina (ma quale vetrina?? Sul marciapiede!), la punta, la desidera perchè pur Rosina a ten*!"Voglio il rossetto di Hello Kitty"... e voi che fate? Per farla stare zitta gliela accattate. E chi se ne fotte se il rossetto è fatto in Cina con composti tossici come il piombo, il cadmio e altra merda. Le norme europee sono aggirate alla grande. Ma a voi che cazzo ve ne fotte dell'Europa?E' vero? Voi mica state in Europa? Voi campate a napule, provincia recondita di qualche buco di culo di galassia sconosciuta. Galassia nella quale i vostri figli non cadranno malati di tumore a causa di questo e altra merda che fate loro ingoiare, respirare, mangiare. Che ve ne fotte a voi? Voi siete nati a napule, campate a napule e butterete il sangue ma sopratutto il veleno a napule.
Altre marche create dalla camorra sono: Vita Nueva, Armada Nueva, Gennarì il ciuccio napoletano. Vi invitiamo a segnalarcene altre
Ferito in sparatoria, napoli rovinata dalla camorra, abbandono la città
Uanema bella niente di meno aspetti di appizzare la pelle* in un agguato di camorra per capire che napoli deve essere abbandonata in mano alle scimmie antropomorfe che la abitano e poi data interamente alle fiamme? Ah, l'ultimo pezzo l'abbiamo aggiunto noi di MDG? E vabbé, ti abbiamo letto nel pensiero.
Si perchè se giornalacci del cazzo (di destra) danno questo genere di notizie il popolo incazzatissimo farà -giustamente- saltare parecchie teste.
Noi di MDG ovviamente ce lo auguriamo e speriamo che il sangue aristocratico possa sgorgare a' lavarune*nelle strade insieme alle teste di cazzo raccolte nelle ceste di paglia intrecciata. Altrimenti i francesi a napule che cazzo ci son venuti a fa'?
* a fiumi
PS scusate il ritardo della pubblicazione ma anche noi abbiamo una vita...saluti a tutte le nostre amate sacchette
MDG Blog sotto attacco: il malocchio colpisce il direttore che butta il sangue a Bruxelles
Ebbene si, il nostro ma sopratutto vostro MDGBLOG suscita invidia e malcontento tra i napos di sfaccimma. Questo week end infatti il direttore del blog di munnezza è stato colpito da uno sfaccimma di malocchio che gli ha fatto buttare un sacco di sangue (si, nel vero senso della parola). Ha proprioittato 'o sang'!
Come testimoniano le foto (cliccate per ingrandirle) una misteriosa emorragia ha rotto il cazzo al nostro direttore. Tanta carta assorbente e persino una visita in farmacia in quel di Bruxelles, città in cui il malocchio ha sferrato il sanguinolento attacco al nostro capo Munnezza in visita alla capitale europea per un week-end rilassante.
Se ci fate caso nello scontrino sono visibili i 4 Euro e 77 cents dovuti "all'urgenza" , cio' significa che noi in farmacia ci siamo entrati con il collo grondante di sangue.. Undici euro e 77 cents che i napos si accatteranno in medicinali, perchè noi abbiamo rinviato ai mittenti tutti i malocchi ricevuti all'anemae chi vi è muorto. Con questo augurio che inviamo ai nostri denigratori vi salutiamo ricordando loro che il male augurato torna sempre indietro...